IL TEMPO DI NATALE

Vivere il Natale è riscoprire le radici della nostra chiamata per riportarle ad un rapporto di amicizia e di alleanza con Dio. Vivere il Natale è operare perché "la gloria di Dio" sia celebrata come condizione e premessa di "pace fra gli uomini". Vivere il Natale è avere il gusto per le cose semplici; è avere la capacità di lasciarci stupire davanti alle meraviglie del creato e ai doni presenti nel cuore dell'uomo. È essere uomini di riconciliazione: "Senza perdono non c'è pace", dice il tema della giornata mondiale della pace del 2002.

· Il colore liturgico di questo tempo è il bianco.

· Il periodo: l'arco di giorni è brevissimo.

. Il tempo di Natale decorre dai primi vespri di Natale la sera del 24 dicembre a cui segue la Messa della Vigilia, la "Messa del gallo" a mezzanotte… e prosegue poi fino alla domenica immediatamente seguente la festa dell'Epifania, 6 gennaio, che è la domenica del Battesimo di Gesù. L'ottava di Natale celebra la vita della Chiesa e la sofferenza per l'accoglienza di Cristo (s. Stefano, s. Giovanni evangelista e i ss. martiri Innocenti), per concludere con la celebrazione molto antica della solennità di Maria, Madre di Dio. Una celebrazione fuori del tempo natalizio in quanto tale ma ad esso strettamente legata è la festa della Presentazione dal Signore al Tempio, il 2 febbraio, detta anche della Candelora. Festa che ricorre 40 giorni dopo la nascita di Gesù.

· Gli atteggiamenti caratteristici sono la gioia, la speranza, la condivisione, l'amore vicendevole… Torna il Gloria e la chiesa è illuminata a giorno e riccamente addobbata di fiori.

· I temi celebrativi sono la luce, la pace, la famiglia, l'universalità della chiamata alla fede… I prefazi delle tre messe di Natale (mezzanotte, aurora e giorno) evidenziano le dimensioni teologiche proprie di questa festa e di tutto il periodo natalizio: "Cristo Luce", "Nell'Incarnazione Cristo reintegra l'universo" e "Il misterioso scambio che ci ha redenti".