L'icona (dal greco eikon=immagine) esprime la religiosità dell'Oriente cristiano, in particolare della Russia. Essa si pone come risposta al quesito del senso della vita, incarnando nelle forme e nei colori la visione di una verità e di una concezione del mondo profondamente religiosa. L'icona non è una semplice immagine, ma luogo della Presenza Divina, una finestra sul mistero, capace di donare un significato per tutto l'uomo, di dare risposta esauriente ai suoi bisogni e alle sue angosciose domande.

Il pittore di icone era un monaco che univa allo studio della pittura la penitenza e l'ascesi spirituale. Egli, consacrato dal vescovo e benedetto dal monastero per diventare pittore di icone, passava un mese in digiuno e preghiera prima di cominciare la loro opera. La prima era la Trasfigurazione, cioè la manifestazione della presenza di Dio in tutte le cose. Il pittore dava il primo tocco di pennello in ginocchio all'alba del trentunesimo giorno, al primo raggio di sole.
Nella composizione dell'opera egli si doveva rivolgere spesso al padre spirituale per consigli e insegnamenti. Egli non doveva cercare un suo concetto di bellezza, ma la Verità che discende nell'icona e si riveste delle sue forme. Per questo le regole dell'arte iconografica non sono create dai pittori, ma custodite e tramandate dai Padri della chiesa, depositari della Verità.

La base dell'icona è una tavola di legno stagionato, su cui si stende una tela che poi viene ricoperta con vari strati di gesso. I bordi sono rilevati: la parte centrale, l'arca, reca la figura più importante, mentre i bordi possono venire ornati con figure secondarie e o scene della vita della figura principale.
Il disegno viene inciso sulla tavola così preparata e poi stesi i diversi strati di colore, dal più scuro al più chiaro, secondo una tecnica chiamata illuminazione. I colori miscelati con tempera all'uovo sono usati secondo il loro valore trascendente, cioè la capacità di esprimere l'essenza divina. Essi hanno un valore simbolico legato alla rappresentazione dell'umanità e divinità, delle tenebre e della luce.

Il tema centrale dell'icona è la Luce. Essa è dipinta con l'oro, pura luce. Ogni rappresentazione emerge in un mare di dorata beatitudine, lavata dai flutti della luce divina.
Un altro elemento fondamentale è la geometria delle forme. Essa non è lasciata alla libera scelta del pittore, ma dipende al soggetto da rappresentare. Le figure a mezzo busto si iscrivono in un triangolo. Determinante è l'aureola. Le figure intere hanno la struttura del quadrato e dei cerchi. Le feste hanno la struttura della croce, del quadrato costruito sulla base, della griglia e dei cerchi.