L'alimentazione dei primi mesi è prevalentemente lattea ed il latte materno costituisce la risposta più semplice ed adeguata alle esigenze nutrizionali e relazionali del bambino. Alimentarsi è infatti, sin dall'inizio, un fatto di relazione e di comunicazione.
Il momento dell'allattamento, oltre a coprire i fabbisogni nutrizionali del neonato, è soprattutto un momento di vicinanza, di scambio fisico tra madre e bambino: il contatto attraverso la pelle, l'abbraccio, il calore, gli sguardi…tutto questo non deve essere considerato complementare al cibo ma parte integrante di esso anzi esso stesso un nutrimento.

Il latte materno

Il latte materno è il solo alimento che si adatta perfettamente (per digeribilità, apporto nutritivo, garanzie igieniche) alla fisiologia del neonato. Diremo di più, il latte materno non solo un alimento ma un vero e proprio sistema biologico che si adatta al lattante: il latte che si forma nel seno materno infatti modifica la sua costituzione con il passare del tempo, in perfetta armonia con le esigenze nutrizionali del bambino che cresce.

COME E QUANDO ALLATTARE??

L'avvio ed il mantenimento di un'adeguata secrezione lattea sono determinati soprattutto da dalla suzione esercitata dal bambino sul capezzolo della madre. Nei primi giorni d'allattamento le poppate sono brevi ma frequenti, questo perché la quantità di latte è minore. Con l'aumento della secrezione le poppate si fanno più lunghe fino a stabilizzarsi ad una media di circa 20 minuti. Un tempo che però varia da bambino a bambino: alcuni in 10 minuti hanno terminato, altri che invece richiedono anche più di mezz'ora. Non si può dunque dire a priori quanto deve stare attaccato un bambino ad ogni poppata: sarà il frutto dell'esperienza che ogni neonato farà insieme alla sua mamma.
Queste considerazioni valgono anche per i ritmi e gli orari delle poppate: la maggior parte dei neonati richiede 7 poppate al giorno ma potrebbero esserci bimbi più voraci o bimbi più inappetenti. Il bambino sano assume da sé la dose giornaliera di latte a lui necessaria in rapporto al suo peso corporeo.
Ora l'interrogativo che ci soi potrebbe porre è: allattamento ad orario o a domanda? Quello ad orario è stabilito dall'adulto non prendendo in considerazione le reali esigenze del bambino impedendo a volte al neonato di provare lo stimolo della fame che è soprattutto, in questa fase, uno stimolo comunicativo impedendo la messa in atto del meccanismo domanda-risposta. È comunque necessario che si arrivi ad una sorta di prevedibilità delle poppate per dare alla madre la possibilità di riorganizzare la sua vita sociale, ma questa regolarità può anche essere il frutto di una sperimentazione diretta tra lei ed il proprio bambino.


CONSERVARE IL LATTE MATERNO


Ecco quali contenitori usare, come scegliere tra freezer e congelatore, come utilizzarlo a distanza di mesi
Il latte materno è l’alimento ideale per lo sviluppo e la salute futura del bambino. E’ impossibile riprodurlo e, per quanto umanizzato possa essere, non c’è latte artificiale con le stesse caratteristiche di digeribilità, con le stesse sostanze nutritive o con gli stessi fattori protettivi presenti nel latte materno. Proprio per questo è bene sapere che il latte materno può essere conservato. E’ una informazione da tenere in considerazione in situazioni di necessità o di praticità: quando, ad esempio, si sta combattendo con un ingorgo mammario che ci costringe a tirare il latte o quando vogliamo assicurare al nostro bimbo l’alimentazione migliore anche durante le prime assenze per il lavoro.

Le regole di conservazione
Il latte, che può essere ottenuto spremendo manualmente il seno o, più praticamente, usando un tiralatte manuale o elettrico, può essere conservato rispettando alcune semplici regole.
Dopo avere messo il latte in un biberon o in un apposito contenitore, debitamente sterilizzati, si chiude e si lascia il latte appena spremuto a temperatura ambiente per circa 30 minuti prima di metterlo nel frigorifero e nel congelatore.
Come per tutti gli altri prodotti che si conservano, prima di porre il contenitore nel luogo di conservazione, bisogna apporre un’etichetta sul contenitore del latte, in cui segnare la data dell’aspirazione. A seconda del sistema di conservazione, il latte materno può essere mantenuto integro solo per poche ore oppure per molti mesi. E’ quindi indispensabile sapere esattamente quando è stato prelevato.

Quali contenitori usare
Se il latte spremuto viene utilizzato entro le 24 ore per la conservazione del latte si può utilizzare un normale biberon precedentemente sterilizzato. Se invece il latte deve essere congelato si possono utilizzare:


contenitori di vetro o plastica pesante, purchè sterili, ricordandosi di non riempirli fino all’orlo perché l’aumento di volume del liquido durante la congelazione potrebbe rompere il contenitore.
Sacchetti sterili per la conservazione del latte materno, acquistabili in farmacia (vietati i sacchetti da freezer per la conservazione degli alimenti).

contenitori monouso sterili in plastica rigida.
E’ bene usare un singolo contenitore per ogni poppata, per non riscaldare due volte lo stesso latte correndo il rischio, con l’esposizione all’aria, di inquinamenti.

Dove conservare il latte
I luoghi di conservazione possono essere diversi e in base al luogo cambia anche il periodo massimo di conservazione.

In frigorifero a 0-4°C il latte raccolto può rimanere 72 ore.

Nello scomparto freezer posto all’interno del frigorifero può rimanere 2 settimane;

nello scomparto congelatore con porta autonoma sino a 6 mesi.

Nel congelatore separato (temperatura costante a –20°C) fino a 1 anno.

Come riutilizzare il latte
Per scongelare il latte il modo migliore è metterlo sotto un getto di acqua corrente fredda. Se però si ha fretta si può utilizzare acqua tiepida o scaldarlo a “bagnomaria” o con lo scaldabiberon elettrico. Comunque è bene evitare di riscaldarlo direttamente sulla fiamma, la bollitura del latte e l’utilizzo del forno a microonde.
Quando il latte si è scongelato, bisogna agitare bene il contenitore per sciogliere gli eventuali piccoli grumi causati dalla condensa del grasso del latte e prima della poppata controllare la temperatura.
Una volta scongelato il latte può essere conservato nel frigorifero e utilizzato per un periodo fino a massimo 24 ore, dopodiché non può assolutamente essere ricongelato